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Anoressia
Nel 1988 sono stati, in Italia, circa 55.000 i casi di anoressia, mentre i casi di
bulimia (una variante dell'anoressia) sono stati circa 70.000.Oggi l'anoressia colpisce circa
lo 0,5% dei giovani tra i 14 e i 20 anni (il 90% dei quali sono ragazze).L'inizio della malattia
avviene, in genere, tra i 12 e i 18 anni. Benche' la maggior parte delle adolescenti possa
attraversare degli "episodi anoressici", la malattia vera e propria colpisce ragazze che hanno
un'eta' tra i 18 e i 25 anni. Mortalita' delle anoressiche: 15% (per insufficienza cardiaca
o renale o per le infezioni).Maschi anoressici: l su 50.000 fra i 18 e i 28 anni.
Le cause La causa esatta di questo disordine non e' conosciuta, ma gli atteggiamenti sociali
nei confronti dei fattori di apparenza e dello sviluppo del corpo svolgono un ruolo nel relativo
sviluppo. La circostanza interessa piu' frequentemente, solitamente le femmine nell' adolescenza o
nell' eta' adulta giovane. Il vomito (spontaneo o auto-indotto) e l' uso inadeguato dei lassativi o
dei diuretici sono comportamenti che possono accompagnare questo disordine. Di solito inizia con una
dieta dimagrante senza controllo medico, oppure con una iniziale perdita di fame legata a un evento
doloroso.Anche se il corpo e' al di sotto del proprio peso ideale, la ragazza lo percepisce sempre
"troppo grasso".In questo atteggiamento la ragazza puo' essere influenzata da spot pubblicitari
(dove, per essere accettati, bisogna avere un corpo esile, agile...). Oppure puo' essere influenzata
dall'idea di volere un corpo sottile e asciutto come tante top model. Normalmente vi sono problemi
in famiglia: un padre estraneo alla vita della figlia, una madre possessiva, che induce nella figlia un
forte senso di dipendenza (l'anoressica pero' rifiuta l'immagine del corpo materno).
La ragazza teme l'apparire di quei segni corporei che segnalano l'identita' femminile (seno, curve,
ciclo mestruale...): in tal senso si puo' dire che l'anoressia esprime anche la paura di diventare
adulta. Di qui l'esigenza di farsi crescere i capelli (per coprirsi) o di portarli cortissimi
(per sembrare un maschio).
Sintomi
Una persona e' affetta da Anoressia Nervosa se manifesta tutte e quattro le seguenti caratteristiche:
- Perdita di peso rilevante (piu' del 15% del peso considerato normale per eta', sesso e altezza);
- Paura intensa di ingrassare anche quando si e' in sottopeso;
- Alterazione nel modo di vivere il peso, la taglia e le forme corporee;
- Scomparsa delle mestruazioni (nelle donne assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi);
Caratteristiche
La caratteristica principale dell'anoressia nervosa e' il rifiuto del cibo, ma chi soffre di tale
disturbo ha sempre una intensa fame e appetito. Il rifiuto di mangiare nasce dalla forte paura di
ingrassare e dalla necessita' di controllare l'alimentazione. Per evitare di ingrassare chi soffre
di anoressia nervosa mette in atto una serie di comportamenti tipici del disturbo quali seguire una
dieta ferrea, fare esercizio fisico in maniera eccessiva, indursi il vomito dopo aver mangiato anche
piccole quantita' di cibo. Si distinguono due forme di anoressia nervosa:
1. l'anoressia restrittiva: forma in cui il dimagrimento e' causato dal digiuno e dall'intensa
attivita' fisica; 2. l'anoressia con bulimia: forma in cui la persona mette in atto comportamenti
che insieme al digiuno servono a diminuire il peso corporeo (abuso di lassativi e/o diuretici, vomito).
La percezione ed il valore attribuiti all'aspetto fisico ed al peso corporeo risultano distorti in
questi soggetti. Alcuni si sentono grassi in riferimento alla totalità del loro corpo, altri pur
ammettendo la propria magrezza, percepiscono come "troppo grasse" alcune parti del corpo, in genere
l'addome, i glutei, le cosce. Possono adottare le tecniche piu' disparate per valutare dimensioni e
peso corporei, come pesarsi di continuo, misurarsi ossessivamente con il metro, o controllare allo
specchio le parti percepite come "grasse". Nei soggetti con anoressia nervosa i livelli di autostima
sono fortemente influenzati dalla forma fisica e dal peso corporeo. La perdita di peso viene
considerata come una straordinaria conquista ed un segno di ferrea autodisciplina, mentre
l'incremento ponderale viene esperito come una inaccettabile perdita delle capacita' di controllo.
Sebbene alcuni possano rendersi conto della propria magrezza, tipicamente i soggetti con questo
disturbo negano le gravi conseguenze sul piano della salute fisica del loro stato di emaciazione.
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