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Avvelenamenti alimentari
In tali avvelenamenti intervengono sia i germi che hanno alterato il cibo, sia i veleni,
o sostanze tossiche, che tali germi hanno prodotto durante la permanenza nei cibi.
Per questo motivo, gli avvelenamenti di questo tipo vengono distinti dagli altri con il
nome di "tossinfezione alimentare".
Il piu' letale di questi avvelenamenti è il botulismo. Il germe responsabile è anaerobio
(vive in assenza di ossigeno) e prolifera nello scatolame mal conservato o sterilizzato
scorrettamente. Sono sospette quelle scatole rigonfie o i barattoli con il coperchio bombato
dalla presenza di gas prodotto dal germe.
La sintomatologia è grave ed è soprattutto a carico della muscolatura, fino alle situazioni
più drammatiche che possono portare anche a morte se non si interviene bene ed in tempo rivolendosi ai Centri Antiveleno
CONSIGLI SUL DA FARSI
Se una persona ha ingerito una sostanza velenosa è necessario recarsi immediatamente in ospedale.
In genere per i bambini spesso si tratta di una medicina o di un prodotto per la pulizia della
casa.
Nel caso in cui l'ospedale sia lontano è importante chiamare subito un Centro Antiveleno: gli
specialisti che vi prestano servizio sono in grado di fornire immediatamente tutte le istruzioni utili per affrontare la situazione.
Al medico che risponde si dovranno fornire le seguenti indicazioni: età e peso della persona che
ha ingerito la sostanza; il nome della sostanza ingerita e, possibilmente, la quantità; l'ora dell'ingestione e le reazioni della persona (per esempio se ha vomitato).
Come trattamento immediato, se la persona non ha perso conoscenza, si deve somministrare dell'acqua allo scopo di diluire la sostanza velenosa ingerita: nessun altro liquido o bevanda sono consentiti se non si è certi di fare bene.
Contrariamente a quanto in genere si crede non va bene neppure il latte, in quanto contiene dei
grassi che possono facilitare l'assorbimento delle sostanze velenose ingerite, peggiorando la situazione.
In molti casi il medico del Centro Antiveleni suggerisce di provocare il vomito: l'operazione si
esegue mettendo due dita nella gola della persona.
Il vomito va comunque indotto solo su indicazione del medico, perché non sempre la situazione lo
richiede. Per esempio, le sostanze molto irritanti, quali detersivi, acidi, trielina, candeggina, se vomitate producono gravi danni allo stomaco.
Talvolta però i medici potrebbero ritenere più prudente rischiare questi danni, piuttosto che
correre maggiori pericoli facendo tenere nello stomaco sostanze altamente tossiche: bisogna quindi, comunque, seguire le loro istruzioni senza interferire. É bene raccogliere l'eventuale materiale vomitato per farlo poi esaminare in ospedale.
Nel caso in cui la persona non respiri, è necessario effettuare la respirazione artificiale e
l'ambulanza va chiamata con urgenza.
Se la persona perde conoscenza bisogna liberarla dagli indumenti che la stringono e farla
sdraiare a pancia in su, con le gambe sollevate e la testa girata di lato. In questo modo non
si corre il rischio che un eventuale rigurgito spontaneo la faccia soffocare. Non si deve
cercare né di farla bere, né di indurre il vomito.
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