CERVICALGIA

Puo' trattarsi di una condizione di dolore transitorio che si instaura in una struttura molto mobile, tuttavia piu' vulnerabile delle altre strutture della colonna vertebrale, in quanto piu' facilmente sottoposta ad eventi traumatici e a situazioni che determinano alterazione del movimento e rigidita' oltre al dolore. Piu' spesso da considerare una condizione transitoria, la cervicalgia o dolore cervicale assume caratteri di rilievo medico allorche' insistendo o mostrando di recidivare, necessita di una appropriata indagine diagnostica e delle cure per far cessare i sintomi. Le cause piu' frequenti di cervicalgia sono i traumi da incidenti automobilistici, in ambiente lavororativo e dello sport. Altre cause di cervicalgia di natura intrinseca sono le patologie degenerative o infiammatorie, come la discopatia degenerativa, la protusione e l'ernia del disco,l'artrosi, l'artrite reumatoide. Alcune volte, raramente, causa di cervicalgia puo' essere un tumore. Nel trattamento della cervicalgia l'uso dell'agopuntura viene proposto per i suoi molteplici effetti e per il controllo sul dolore. Numerosi studi epidemiologici segnalano alta incidenza di sindromi algiche vertebrali prevalenti fra la IV e la V decade di vita determinata da fattori meccanici e degenerativi a carico della colonna vertebrale. Su questa base nel tempo si inseriscono discopatia, artropatia degenerativa delle articolazioni interapofisarie e lesioni delle strutture legamentose e muscolari. I fenomeni irritativi ed infiammatori, attivando i meccanismi del dolore, inducono l'insorgenza di una contrattura muscolare con rigidita' dolorosa. Questo studio si propone di verificare, nella pratica clinica, l'efficacia dell'agopuntura applicata ad un gruppo di pazienti affetti da cervicalgia nei confronti di farmaci antinfiammatori non steroidei, valutando gli effetti sulla riduzione del dolore, sul miglioramento della qualita' di vita con conseguente minor perdita di giornate lavorative, sulla persistenza della efficacia anche dopo la sospensione della terapia secondo criteri di valutazione soggettivi ed oggettivi quantificabili con metodologia scientificamente validata. I presidi terapeutici comunemente utilizzati nella cervicalgia, dagli antinfiammatori ai miorilassanti, non portano alla risoluzione del problema che infatti si ripresenta ciclicamente. Numerosi studi e ricerche sperimentali e la pratica clinica hanno dimostrato che l'agopuntura ha non solo un importante effetto analgesico, ma anche un effetto di equilibrio di funzioni, un'azione antiinfiammatoria, miorilassante e sedativa. Pomeranz ipotizzo' che l'agopuntura:
a) puo' essere interpretata come fenomeno ipnotico suggestivo e distraente;
b) provoca una inibizione pre-sinaptica delle fibre sensitive;
c) attiva un meccanismo centrale che blocca la trasmissione sinaptica delle vie del dolore;
d) stimola le endorfine ( enkefalina, beta-endorfina, dinorfina) con attivita' sia centrale che midollare.
Per l'azione analgesica dell'agopuntura e' sicuramente ipotizzabile un meccanismo di Gate-Control. Secondo questa teoria attraverso interneuroni inibitori ( sostanza gelatinosa di Rolando) la stimolazione delle fibre A beta ed A delta “chiuderebbero” il passaggio allo stimolo doloroso inibendo le cellule delle corna posteriori a livello della lamina I e V. La scelta dell'Amtometinaguacil e' legata alle caratteristiche di bassa gastrolesivita e assenza di nefrotossicità. E' una molecola appartenente alla famiglia dei derivati dell'acido pirrolacetico, il cui capostipite e' rappresentato dall'indometacina. La sua attivita' antinfiammatoria, analgesica ed antipiretica e' determinata dall'inibizione della sintesi delle prostaglandine, dovuta all'inibizione selettiva della Cox-2. La minore gastrolesivita' di tale farmaco, rispetto ad altri FANS, dipende dalla presenza di un radicale vanillico che stimola i recettori vanilloidi ( capsacina-sensibili) presenti sull'epitelio gastrico, responsabili della produzione di neuropeptidi i quali esplicano una serie di effetti farmacologici protettivi come l'aumento del muco gastrico, dei bicarbonato gastrici e duodenali, del flusso ematico della mucosa e la riduzione della secrezione acida.