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CHIRURGIA LASER
La Laser Chirurgia si sta affermando sempre di piU' in molti settori della medicina per l’indubbio vantaggio
per il Paziente di essere operato ambulatoriamente in modo indolore e in anestesia locale, senza rischi di
sanguinamento e necessitA' di fastidiose medicazioni. L'energia del fascio Laser e' assorbita dai tessuti. Il
processo genera una distruzione del tessuto, ma le conseguenze sono sensibilmente inferiori a quelle
provocate da altre manovre chirurgiche. Per questo motivo la cicatrizzazione avviene in tempi piu' brevi ed in
modo del tutto affidabile; i minori danni al tessuto creano minor dolore e non esistono praticamente rischi
di fenomeni emorragici. Il decorso post-operatorio e', pertanto, decisamente piu' agevole rispetto a quello di
interventi eseguiti con altre metodologie.
Oggi la moderna chirurgia guarda al Laser come strumento innovativo.
Si tratta, infatti, di un mezzo che offre notevole precisione e che permette di operare, quando sussistono le
indicazioni, con notevoli vantaggi rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali.
Anche se il termine "Laser" e' ormai entrato a far parte del linguaggio corrente, non ha ancora perso un certo
"fascino misterioso".
Lo si utilizza ancora oggi per impressionare, per stupire sia nei film e nei cartoni animati , che in vari spettacoli e show
Esso rappresenta, infatti, una tecnologia del futuro a cui vengono associati poteri straordinari. Se questo
atteggiamento mentale e' evidentemente molto diffuso nei non addetti ai lavori, non e' meno vero che il
Laser rappresenta una rivoluzione nella fisica ottica e che resta ancora molto da fare per esplorare tutte le
sue possibilita'.
La scoperta fondamentale che ha permesso l'emissione della luce laser e' dovuta ad A.Einstein nel 1917.
Quest'ultimo ipotizzo', infatti, che l'emissione di un raggio di luce ad alta energia da un atomo puo' essere
stimolata da un raggio di luce di una certa frequenza incidente a lui stesso. Da questo fenomeno e' derivato
il laser.
Il termine "L.A.S.E.R." e', infatti, acronimo di: Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation.
Per giungere alla realizzazione pratica dello strumento furono necessari alcuni decenni. Solo nel 1960 fu
sperimentato il primo laser (a rubini) da T. H. Mainan (ricercatore laboratori Huyghens-California).
Lo strumento costruito da Mainan fu una evoluzione del "M.A.S.E.R." (acronimo di: Microwaves Amplification
by Stimulated Emission of Radiation).
Il maser venne realizzato, sui postulati di Einstein, nel 1954 per la marina degli Stati Uniti, da Charles
Townes, ricercatore della Columbia University, per migliorare la portata delle microonde usate nella
tecnologia radar.
L'apparecchio Laser e' costituito da:
Una barra di materiale attivo che puo' essere solido (rubino, Nd-YAG, ecc…), gassoso (CO2, argon ecc...) o
liquido (laser a coloranti); tale struttura e' limitata alle estremita' da una superficie riflettente e da un'altra
semitrasparente e semiriflettente; le superfici riflettenti consentono ai fotoni di percorrere piu' volte la
barra;
Una lampada detta di "pompaggio ottico" allo xeno, al tungsteno e cripto o ai vapori di mercurio ad alta
pressione, estremamente luminosa che, nel caso del laser a rubino, si "avvolge a spirale" intorno alla barra
di materiale attivo.L'intensa radiazione luminosa, emessa dalla lampada all' interno della struttura
riflettente, eccita gli atomi del materiale attivo della barra. I fotoni della radiazione luminosa vengono
assorbiti e un certo numero di elettroni atomici cambia il proprio livello energetico raggiungendo un livello
superiore (eccitazione-pompaggio ottico).
Gli atomi così "preparati" vengono colpiti da una radiazione di frequenza direttamente correlata con il loro
stato di eccitazione. Si realizza una condizione di risonanza ottica per cui i fotoni incidenti non solo non
vengono assorbiti, ma sono in grado di generarne dei nuovi (emissione stimolata).
La luce laser cosi' generata non viene irradiata in tutte le direzioni come quella delle sorgenti di tipo
tradizionale, ma si propaga a grande distanza e con estrema direzionalita' (coerenza spaziale).
Inoltre la radiazione laser e' costituita da onde della stessa frequenza e della stessa fase che si sommano
l'una all'altra originando un treno di luce che puo' essere spinto ad elevata intensita' e ad elevata potenza
(coerenza temporale).
La "potenza" della luce laser puo' giungere a livelli veramente incredibili. Recentemente al Lawrence
Livermore Laboratory (California) e' stato messo a punto un'apparecchio da centoventimila miliardi di Watt.
Esistono diversi tipi di laser (CO2, Nd-YAG, ad Argon, fotochemioterapici, a rubino, a coloranti, a diodi, ad
eccimeri ecc...).
Si differenziano solamente perche' la sostanza che produce la radiazione laser e' diversa.
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