CHIRGIA REFRATTIVA

Piu' della meta' della popolazione mondiale e' affetta da difetti della refrazione tali da richiedere l'uso di lenti correttive. La maggior parte della gente usa occhiali e/o lenti a contatto, ma molte persone in tutto il mondo desiderano liberarsi dalla schiavitu' dalle lenti. E' stato a lungo un obiettivo degli oculisti di individuare delle procedure per la correzione permanente dei problemi refrattivi, e da oltre 100 anni si sperimentano tecniche chirurgiche per ridurre o eliminare la totale dipendenza dagli occhiali. Cio' e' attualmente possibile con l'introduzione delle tecniche di chirurgia refrattiva per la correzione della miopia e dell'astigmatismo. La chirurgia refrattiva agisce modificando la forma della superficie anteriore dell'occhio, attraverso una delle numerose tecniche micro-chirurgiche. Attualmente esistono numerosissimi interventi per correggere chirurgicamente i difetti refrattivi. Tutti questi interventi consentono di eliminare (o per lo meno di ridurre notevolmente) la dipendenza dagli occhiali o dalle lenti a contatto. Come le lenti a contatto sono in grado di ridurre al minimo o di abolire, le alterazioni delle dimensioni delle immagini, le modificazioni dell'ampiezza del campo visivo, e gli errori di parallasse. Sono particolarmente indicati in caso di anisometropie e di intolleranza alle lenti a contatto, o quando l'utilizzo degli occhiali non consente di svolgere le proprie normali attivita'. Nessuno degli interventi di chirurgia refrattiva puo' consentire di migliorare la visione piu' di quanto si possa ottenere con delle lenti a contatto. L'intervento e' in grado di correggere solo il difetto di focalizzazione. Se la vista e' abbassata anche per altre ragioni, queste non verranno eliminate dall'intervento. Ovviamente e' importante scegliere il tipo di intervento piu' adatto alla propria situazione, tra le numerose opzioni disponibili. Le valutazioni pre-operatorie attualmente si sono molto perfezionate con l'introduzione di alcuni sofisticati esami: -Autorefrattometria: consente una misurazione oggettiva (non dipendente dalla collaborazione dell'esaminato) dei difetti refrattivi. Viene eseguita da uno strumento computerizzato, che, in una frazione di secondo, valutando come viene riflessa una luce infrarossa proiettata sulla retina, e' in grado di indicare le lenti piu' adatte a correggere il difetto visivo di chi viene esaminato. - La pachimetria corneale: consente una accurata misurazione dello spessore della cornea. La misurazione viene fatta o utilizzando una sonda ad ultrasuoni, o strumenti ottici. - Topografia corneale computerizzata: Definisce con estrema precisione la forma ed il potere di focalizzazione di ogni punto della cornea. L' apparecchio, attraverso una sofisticata elaborazione computerizzata di un'immagine riflessa dalla superficie corneale, e' in grado di rappresentare in vario modo (mappe colorimetriche, rappresentazioni vettoriali, indici statistici) anche minime alterazioni della superficie corneale. E' utilissima per la diagnosi precoce ed il follow up del cheratocono, ed indispensabile per valutare i risultati di un intervento di chirurgia refrattiva. - La tomografia corneale: consente di valutare sia la superficie anteriore della cornea, sia la superficie posteriore, e di eseguire una misurazione ottica dello spessore in ogni punto - Aberrometria: misura le alterazioni del fronte d'onda emergente dall'occhio e generato da una sorgente luminosa virtuale posta in corrispondenza della superficie retinica: E' in grado di misurare alterazioni della messa a fuoco piu' complesse di quelle che si possono correggere con le sole lenti sferiche e cilindriche. Considera l'influenza, non solo della cornea, ma anche del cristallino e di tutti gli altri mezzi che concorrono alla focalizzazione delle immagini. Come per tutte le procedure chirurgiche, infine, esiste sempre un piccolo margine di imprevisto: - La precisione della correzione e' tanto maggiore quanto piu' piccolo e' il difetto; - Nel tempo puo' verificarsi una riduzione dell'effetto correttivo dell'intervento; - Possono verificarsi irregolarita' dei processi di guarigione; - La "qualita'" della visione (sensibilita' al contrasto, miglior visione con lenti) potrebbe essere lievemente ridotta; - Sono possibili (ma rarissime) infezioni, o malfunzionamenti delle apparecvhiature.