Diritto alla salute

Il diritto alla salute e' affermato con chiarezza sia nella Dichiarazione universale che nel Patto sui diritti economici, sociali e culturali, che lo definisce come diritto al "livello piu' elevato possibile di salute fisica e mentale". Come ricorda la "Guida ai diritti umani" dell'UNESCO, "secondo le Nazioni Unite, i servizi sanitari fondamentali che servono a garantire una adeguata tutela sanitaria alla comunita' devono comprendere:
1. assistenza alle madri e all'infanzia, ivi compresi le cure ostetriche;
2. nutrizione;
3. prevenzione e controllo delle malattie infettive;
4. servizi igienico-sanitari e accesso alle risorse idriche;
5. educazione sanitaria;
6. sanita' sul posto di lavoro.

Nel Sistema delle Nazioni Unite, compete alla Organizzazione mondiale per la sanita' (OMS) la responsabilita' primaria di preparare e supervedere le misure internazionali concernenti il diritto alla salute e il coordinamento del lavoro sanitario in campo internazionale. Il Preambolo della Costituzione dell'OMS dichiara: "il godimento del livello di salute piu' elevato possibile e' uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, religione, credo politico, condizioni economiche e sociali". La definizione di salute della OMS include "il benessere fisico, mentale e sociale". Anche la Commissione per i diritti umani dell'Onu ha affrontato i problemi concernenti il diritto a godere il livello piu' alto possibile di salute fisica e mentale. Nella sua sessione del 1989, la Commissione ha riaffermato tale diritto nella risoluzione 1989/11 e ha ribadito che tutti i diritti umani valgono per tutti pazienti senza eccezione alcuna. Nel 1981 l'Assemblea mondiale della salute ha adottato con la sua risoluzione 34/36 la "Strategia globale per la salute per tutti entro il 2000". Nel novembre 1999 la OMS ha adottato la dichiarazione di Kobe sulle misure atte ad evitare l'epidemia del tabagismo fra le donne e i giovani. Inoltre, E' attualmente in fase di elaborazione una Convenzione quadro sulla lotta al tabagismo."

Forme di discriminazioni contro le donne

La Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne dedica al diritto alla salute una serie molto dettagliata di norme, ed è l’unico strumento internazionale nel quale si afferma fra le altre cose, il diritto alla pianificazione familiare. Su questo tema è anche tornato, con una propria raccomandazione, il Comitato sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. Il tema del diritto alla salute è trattato molto ampiamente nella Piattaforma di Pechino, che proprio in questo capitolo ha ribadito ed esteso i concetti di "salute riproduttiva" e "diritti riproduttivi", affermati per la prima volta nella Conferenza del Cairo. Le assemblee di revisione sui risultati di queste due conferenze sono tornate sull'argomento, con una discussione molto accesa e difficile, ma in cui i tentativi di cancellare o ridurre la portata di questi diritti sono stati nettamente sconfitti.