Medicina alternativa

I FIORI DI BACH

Per un approccio corretto ai fiori di Bach occorre tenere presenti alcune verità fondamentali che costituiscono la filosofia di base di Edward Bach, senza la quale il metodo della floriterapia non sarebbe completo e in parte incomprensibile. Per questo motivo riporto una sintesi tratta dal libro "Heal Thyself" scritto dallo stesso Bach. Inizialmente lessi questo libro per comprendere meglio la floriterapia ma dopo divenne per me timone della mia vita spirituale. Invito tutti a leggerlo nella sua versione italiana "Guarisci te stesso". Ogni essere umano e' un binomio inscindibile tra anima e corpo fisico (questa verità e' alla base di tutte le medicine naturali ad approccio olistico). La nostra vita e' finalizzata alla nostra "realizzazione". La realizzazione di se stesso per ogni individuo e' alla base della propria felicita', in quanto consente alla propria anima (riflesso di Dio in ogni uomo) di esprimersi attraverso l'operato del corpo, generando benessere diffuso nel primo e nel secondo. Un individuo felice e' spesso un individuo sano e viceversa. Tutto il creato, ivi compreso l'uomo tende a Dio, in ogni uomo c'è quella scintilla divina che anela alla ricongiunzione con il Padre dopo il percorso della vita terrena: siamo come raggi di un unico sole. Bach stesso dice: "La separazione e' impossibile perché' non appena un raggio si stacca dalla sua fonte di luce cessa di esistere....Quindi ogni azione contraria a noi stessi o agli altri si ripercuote sulla totalità poiché causando una imperfezione in un elemento, questa si estende al tutto." Gli errori fondamentali dunque che possiamo commettere sono due: - perdere la connessione tra anima e corpo cedendo alle tentazioni mondane o subendo le suggestioni degli altri; - fare del male agli altri peccando contro l'Unita', attraverso: l'orgoglio, l'egoismo, l'ignoranza, l'instabilità, l'avidità, l'odio (cioè con azioni contrarie all'Amore). Ogni qualvolta si insinua un conflitto tra l'anima e il corpo o che pecchiamo contro l'Unita' emerge una sofferenza, che se non correttamente interpretata fa sentire più insistentemente la sua voce fino a concretizzarsi in una malattia fisica. La malattia di per se' e' benefica, in quanto ci offre l'opportunità di capire ciò che non siamo stati capaci di cogliere in precedenza e non viene meno fino a quando non avremo imparato la lezione. I fiori ci consentono di sviluppare le virtù la cui carenza ci ha indotto all'errore. Una volta imparata la lezione la malattia non ha più ragione di esistere e scompare.