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PSICOLOGIA
L'ipocondria
L'ipocondria e' classificata come disturbo somatoforme e ha alcune caratteristiche in comune con i
disturbi d'ansia quali il panico.
La caratteristica tipica dell'ipocondria, o ansia connessa con lo stato di salute, e' la credenza,
basata sull'interpretazione erronea di segni o sintomi fisici, di avere o di stare sviluppando una
grave patologia, senza che un'accurata valutazione medica abbia identificato motivi sufficienti per
giustificare questi timori. Per questo l'ipocondria puo' essere definita come "la sindrome del male
oscuro". Una distinzione che viene fatta solitamente nei manuali psichiatrici e' quella fra ipocondria
e il disturbo da somatizzazione. Nel primo caso la persona e' assillata dalla paura di avere una
malattia fisica specifica e grave, mentre nel secondo caso la preoccupazione della persona riguarda
i numerosi sintomi di per se'. Nella realta' clinica tale distinzione sembra di dubbio valore.
Il soggetto puo' essere consapevole che i propri timori possono essere esagerati e che potrebbe non
aver contratto alcuna malattia. Perche' si possa legittimare una diagnosi di ipocondria, la
preoccupazione dovrebbe causare un considerevole disagio e il problema dovrebbe sussistere per
almeno 6 mesi.
Le rassicurazioni mediche non riescono a dissipare queste paure ingiustificate; alcuni ipocondriaci
ricorrono al loro medico curante mentre altri, a causa di una paura generale di tutto cio' che e' in
relazione a malattie fisiche, tendono a evitare contatti con specialisti e informazioni sanitarie.
La ricerca di rassicurazione puo' essere estesa e trasformarsi nella tendenza a consultare in
continuazione esperti senza averne un effettivo bisogno. L'ipocondria puo' verificarsi in congiunzione
con un disturbo da attacchi di panico, con il quale ha in comune il tentativo della persona di
esercitare un controllo sulle proprie reazioni fisiologiche/organiche spontanee.
Nei pazienti con ansia connessa allo stato di salute, la rassicurazione medica ha un effetto
immediato di riduzione del disagio e delle preoccupazioni, che tuttavia e' transitorio e dura
generalmente poche ore e giorni.
L'aspetto fondamentale e' che il disturbo e' mantenuto da una interpretazione erronea di normali
segni o sintomi fisici, considerati in questo caso indici di gravi patologie.
Le persone con questo disagio sembrano funzionare in linea con una frase, tanto ironica quanto
incisiva, di Hegel: se i fatti non si adeguano alla teoria, tanto peggio per i fatti. Tali convinzioni
irrazionali possono essere acquisite in fasi precoci o piu' avanzate della vita e, in ogni caso, sono
modificate attraverso l'esperienza.
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