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GLOSSARIO DI MEDICINA
LETTERA R
RACHITISMO
Malattia infantile conseguente ad una carenza alimentare che colpisce lo scheletro: nelle ossa dei bambini colpiti da rachitismo
vengono incorporate quantità insufficienti di calcio o di fosforo (fosfati) e quindi le ossa si deformano.
RADIOISÒTOPI
Sono elementi radioattivi che si usano sia per la diagnosi*(esempio iodio-131 per individuare eventuali malattie della tiroide*)
sia per la cura.
RADIOPACO
Materiale che impedisce il passaggio delle radiazioni, soprattutto dei raggi X e dei raggi gamma.
RAGGI X
Radiazioni elettromagnetiche usate a scopo di diagnosi* o cura.
RECIDIVA
Il ripetersi di una malattia già curata in precedenza.
RENE
Organo responsabile della filtrazione del sangue e della eliminazione delle scorie e dell’eccesso di acqua sotto forma di urina.
RENE POLICISTICO
Anomalia ereditaria caratterizzata dalla presenza di numerose cisti* in entrambi i reni.
RENOGRAMMA
Mappa o scintigrafia (vedere in capitolo delle analisi strumentali) del rene ottenuta dopo avere introdotto nell’organismo per via
endovenosa un isotopo radioattivo (vedere radioisotopo) tendente a localizzarsi nel tessuto* renale.
RETICOLOCÍTI
Sono globuli rossi* ancora immaturi. Di solito sono da sette a dieci ogni mille globuli rossi*.
RETINA
Membrana nervosa dell’occhio, funziona come una "lastra fotografica".
RETTO
È l’ultimo tratto dell’intestino; lungo circa quindici centimetri presenta alla sua metà una dilatazione detta "ampolla rettale" nella
quale si raccolgono le feci prima di essere evacuate.
RETTOCOLITE
Infiammazione del retto* e del colon*.
RETTOCOLITE ULCEROSA
V. colite ulcerosa.
ROSOLIA
È una malattia esantematica (comparsa di un’eruzione sulla pelle). Altre due sono morbillo e varicella. È causata da un virus*.
R.W.
Sigla che sta per "reazione di Wasserman", un esame che serve per la diagnosi* della sifilide*.
Retina - La parte centrale dello strato posteriore dell'occhio. E' la superficie sensibile dell'occhio, composta da nervi che
trasformano la luce ricevuta in impulsi nervosi e da una fitta rete di sottilissimi capillari. Questi ultimi potrebbero essere
danneggiati da un lungo periodo di diabete scompensato.
Retinopatia diabetica - Patologia dei vasi sanguigni della retina, la superfice sensibile dell'occhio. I capillari della retina
indeboliti rilasciano un fluido sulla superficie della retina. La visione all'inizio è appena fuori fuoco in certe aree. Nell'80% dei
casi la situazione rimane tale. Se la retinopatia procede, nuovi vasi capillari crescono (neovascolarizzazione), si lacerano con
la comparsa di emorragie che impediscono la visione. Intorno alla retina si forma inoltre un tessuto cicatriziale che esercita
su di essa una trazione lacerandola. Questo processo si chiama retinopatia proliferativa e può portare a gravi danni alla
vista.
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