Riabilitazione Equestre
La riabilitazione equestre e' una tecnica ormai consolidata, da quando nel 1984 venne
introdotta da un gruppo di operatori della sede di Milano, che riuscirono ad applicarla
a patologie molto eterogenee (neuromotorie, psichiche ecc.), permettendo cosi' una prima
osservazione degli effetti di questa modalita' di intervento.
L'inserimento di un bambino o di un adulto nel servizio di riabilitazione equestre viene preceduto
da una visita medica, a cura del servizio di medicina dello sport. Questo passaggio permette di
evidenziare gli obiettivi che andranno raggiunti nel rispetto delle possibilita', delle necessita' e
dei desideri del soggetto disabile. Successivamente si costruisce insieme ai fisioterapisti e agli
psicomotricisti il progetto riabilitativo vero e proprio, scegliendo il cavallo piu' adatto e
le modalita' di intervento: ippoterapia, riabilitazione equestre individuale, di gruppo o volteggio.
Vantaggi
La riabilitazione attraverso l'uso del cavallo offre molteplici possibilita' terapeutiche,
che possiamo suddividere nel seguente modo:
- l'attivitą a terra consiste nell'approccio al cavallo attraverso la cura, la pulizia, la bardatura
ed e' costantemente proposta durante tutto il ciclo terapeutico;
- l'ippoterapia rappresenta la fase passiva dove viene sollecitata la risposta neuromotoria del
soggetto agli stimoli offerti dal cavallo attraverso il suo movimento (interazione biomeccanica
cavallo-cavaliere);
- la rieducazione equestre e' invece la fase attiva della terapia dove vengono svolti attivamente
esercizi finalizzati alla stimolazione delle reazioni di equilibrio e della coordinazione,
all'orientamento spaziale e temporale, alla memorizzazione, all'accettazione delle regole comuni,
alla relazione e socializzazione. La rieducazione equestre puo' svolgersi con differenti modalita':
lavoro individuale, di gruppo o volteggio.
Indicazioni
Come in tutte le tecniche riabilitative, esistono delle indicazioni e delle controindicazioni,
proprio per la vasta applicabilita' di questa tecnica. Risulta quindi necessaria un'attenta valutazione
degli obiettivi da raggiungere. Per l'avvio e il completamento con successo del ciclo terapeutico
occorre infatti un notevole impegno nel superare sia le ansie che il cavallo produce con la sua
struttura grande e forte, sia le difficolta' climatiche non sempre favorevoli.
Soprattutto bisogna imparare a collaborare con un essere vivente che ha precise necessitą,
quali l'essere accudito, pulito, pettinato ma anche premiato con affettuose carezze e con attenzioni.
Il cavallo va conosciuto e rispettato. Talvolta si ammala. Ma sono proprio l'affetto, le emozioni,
la relazione cosi' speciale che si instaura con questi animali ad aiutare le persone disabili a
superare le difficolta' e a far nascere in loro quella forza sorprendente denominata "motivazione",
a permettere di reclutare capacita' residue, spesso non utilizzate, per raggiungere la massima
autonomia nelle attivita' quotidiane e di relazione.
Le principali indicazioni della riabilitazione equestre riguardano le lesioni neuromotorie,
quali sindromi da lesioni cerebrali, deficit di produzione del movimento, disturbi della regolazione
del tono muscolare, disturbi della coordinazione, patologie neurologiche progressive, turbe sensoriali
quali la cecita'. Ci sono poi i disturbi evolutivi e comportamentali come sindromi da ritardo
maturativo dello sviluppo psicomotorio, disturbi comportamentali, patologie psichiatriche (
psicosi, autismo ecc.), disturbi cognitivi, sindromi genetiche (Down).
Controindicazioni
Non va inoltre dimenticato che esistono anche controindicazioni alla riabilitazione equestre e
precisamente si tratta di alcune patologie ortopediche (esempio le scoliosi evolutive), neurologiche e
cardiovascolari.
La riabilitazione equestre rappresenta comunque un meccanismo complesso, all'interno del quale devono
operare con efficienza diversi fattori: dal punto di vista dello svolgimento della terapia, e'
necessario contare su personale specializzato e dotato di un'elevata professionalitą; dal punto di
vista operativo, bisogna far conto su ambienti particolari quali un maneggio coperto, le scuderie,
gli operatori per i cavalli (medico veterinario, maniscalco) e su vari strumenti inerenti la
bardatura (selle, imboccature), la pulizia e la cura dei cavalli.