Vaccinazioni

Calendario delle vaccinazioni obbligatorie dell'età evolutiva in Italia dal 1991:
- 3° mese: poliomielite, Difterite-Tetano, Epatite B;

- 5° mese:poliomielite 1, Difterite-Tetano, Epatite B;

- 11° mese:poliomielite 2, Difterite-Tetano, Epatite B;

- 3° anno: poliomielite;

- 5°-6° anno: Difterite-Tetano;

- 12° anno: Epatite B 3;

1. Almeno 6 settimane dalla dose precedente.
2. Almeno 6 mesi dalla dose precedente.
3. Tre dosi: schedula 0, 1, 6 mesi.
E' evidente che la scelta dell'obbligatorietà indica anche, implicitamente l'obiettivo cui mira l'intervento vaccinale, vale a dire eliminazione (per difterite e poliomielite) e massimo contenimento (per tetano ed epatite B).

Controindicazioni temporanee

Si tratta di situazioni transitorie che escludono la vaccinazione solo per il periodo di tempo cui sono presenti:
1.malattie acute con febbre di grado elevato;
2.vaccinazioni con virus vivi (quali antimorbillo-rosolia-parotite e antipolio orale tipo Sabin) se nei 30 giorni precedenti è stato somministrato un altro vaccino a virus vivi terapia, in corso, con farmaci che agiscono sul sistema immunitario o con cortisonici ad alte dosi.

Controindicazioni definitive

E’ opportuno che al bambino non vengano somministrati alcuni vaccini quando:
1.ha manifestato gravi reazioni a precedenti vaccinazioni ;
2.è affetto da malattie neurologiche in evoluzione ;
3.è affetto da malattie congenite del sistema immunitario ;
4.ha presentato una grave reazione allergica (shock anafilattico) alle proteine dell'uovo (se il vaccino ne contiene);
5.è allergico ad alcuni antibiotici quali streptomicina e neomicina (se il vaccino ne contiene);
6.Se il bambino è affetto da malattie quali leucemie, tumori, AIDS, la situazione va valutata caso per caso.

Controindicazioni false

E’ possibile vaccinare un soggetto anche in presenza delle seguenti condizioni:
1.febbre (non superiore ai 38°C);
2. infezioni delle prime vie respiratorie (che danno in genere tosse e rinite);
3. lieve diarrea in un bambino che, alla visita, risulti in buone condizioni generali;
3.terapia antibiotica in corso o cessata da pochi giorni.
E’ questo uno degli errori più frequenti: è assurdo pensare che gli antibiotici siano in grado di inibire la crescita di un virus vivo attenuato o di alterare la risposta anticorpale ad un vaccino recente esposizione ad una malattia infettiva: capita spesso di vedere che, se nell’asilo nido dove va il bimbo ci sono stati casi di morbillo o parotite o varicella (e se quindi si suppone che il piccolo possa essere stato potenzialmente contagiato), la vaccinazione venga rimandata anche di parecchi mesi, fino a quando non è passata l’epidemia manifestazioni allergiche lievi (orticaria, comparsa di arrossamento della pelle o di modeste reazioni cutanee) all’ingestione dell’uovo: in questi pazienti i vaccini contenenti proteine dell’uovo (come ad esempio il vaccino antimorbillo, l’antiparotite e l’antiinfluenza) vengono tollerati senza alcun problema storia familiare di convulsioni in bambini da vaccinare contro la pertosse o il morbillo prematurità o basso peso alla nascita: l’età appropriata per iniziare le vaccinazioni è la semplice età cronologica storia personale di allergia ad antibiotici (ad esempio penicillina, cefalosporine, macrolidi): tali antibiotici non sono infatti presenti in nessun vaccino in commercio. Sono invece esclusi, come già detto, i soggetti allergici alla streptomicina e alla neomicina terapia con cortisonici per aerosol o per via topica (crema, pomata) oppure terapia steroidea per via orale di breve durata (meno di due settimane) ed a basso dosaggio, oppure a lungo termine, ma con somministrazioni a giorni alterni gravidanza della madre o di altra donna facente parte della famiglia Le malattie esantematiche dell'infanzia sono delle malattie infettive che colpiscono i bambini generalmente in età scolare e che si caratterizzano per la comparsa transitoria sulla pelle di macchie rossastre (esantema). Sono malattie prevalentemente ad andamento benigno ma per le quali esiste per il medico l'obbligo di denuncia.